Coordinamento provinciale per l’acqua pubblica – Parma
Petizione di iniziativa popolare ai sensi dell’art. 53 dello Statuto del Comune di Parma
2^ petizione: PER UNA MIGLIORE GESTIONE DELL’ACQUA PUBBLICA A PARMA
Premesso che
- l’acqua è un elemento indispensabile alla vita e, proprio per questo, movimenti spontanei di comunità e cittadini, sempre più diffusi e partecipati, si espongono pubblicamente e chiedono che l’Acqua non diventi oggetto di commercio e di privatizzazione;
- il 29 Luglio 2010 l’Onu ha annoverato l’accesso all’acqua tra i diritti fondamentali dell’uomo;
- la forza dei movimenti di pensiero e di pratica si è riverberata anche in Italia, dove emerge il desiderio di riaffermare la centralità e il carattere di ‘pubblico interesse’ dell’acqua, risorsa vitale da tutelare e rendere indisponibile ad interessi di parte;
- la Repubblica italiana, nei suoi principi, afferma che i beni demaniali sono Inalienabili e imprescrittibili, e sottoposti ad un particolare regime giuridico in relazione alla loro funzione pubblica.
- Anche da qui consegue che gli Enti locali assumano a pieno l’obbligo di dare priorità agli interessi collettivi legati alla gestione di tali beni, che devono essere messi al servizio diretto e nella tutela dei diritti inviolabili, come previsto dalla stessa Costituzione (art. 2);
- in Italia le ampie competenze a livello locale nella gestione delle risorse idriche impongono ad ogni amministrazione di impegnarsi al massimo per un confronto con la cittadinanza sul tema dell’Acqua, confronto improntato alla massima trasparenza ed effettività;
- lo Statuto del Comune di Parma, all’art. 52, ribadisce il dovere dell’Amministrazione di “promuovere l’informazione preventiva della cittadinanza sui propri programmi e sulle loro linee concrete di attuazione, in particolare se riguardanti le infrastrutture o significative modifiche del territorio”, laddove la
gestione del bene Acqua è elemento strategico e nodale del territorio; - lo stesso Statuto, all’art. 4 lett. f), ribadisce che il Comune di Parma tutela e sviluppa le risorse ambientali e naturali del territorio per una migliore qualità della vita, concorrendo alla difesa del suolo, delle risorse idriche, dell’aria e del paesaggio.
Considerato che
- è sempre più marcato il bisogno di condividere le scelte sul futuro della
comunità, coinvolgendo direttamente i cittadini affinché siano e si sentano costruttori attivi, consapevoli e solidali di un interesse comune; - è perciò auspicabile il sostegno a forme di interpellanza e protagonismo
diretto della popolazione ed è importante dare sostegno, spazio e visibilità
alle iniziative di cittadinanza attiva, come è il caso della presente petizione popolare; - la presente petizione popolare in armonia con l’art. 53 dello
Statuto del Comune di Parma è volta a promuovere interventi per
la migliore tutela degli interessi della comunità tutta e non solo
dei richiedenti firmatari;
Tutto ciò premesso
i sottoscritti cittadini chiedono al Consiglio Comunale di Parma, di esprimersi e di assumere decisioni in merito alle seguenti richieste, dandone motivazione sia in caso di
accoglimento sia in caso di rigetto, come previsto dallo Statuto del Comune di Parma:
- Promuovere e sostenere azioni di rendicontazione, informazione, sensibilizzazione sul tema dell’acqua pubblica, ed in particolare:
- azioni informative della cittadinanza in ordine al futuro del servizio idirico integrato, visti gli importanti cambiamenti introdotti dalla nuova legge n° 166 del 20 Novembre 2009 che modificheranno radicalmente l’assetto della gestione dell’Acqua nel territorio. L’art. 52 dello Statuto comunale prevede infatti azioni di informazione preventiva della cittadinanza sui programmi dell’Amministrazione e sulle linee concrete di attuazione, in particolare se riguardanti le infrastrutture o significative modifiche del territorio;campagne di informazione e di sensibilizzazione a favore del consumo dell’Acqua del rubinetto, anche attraverso l’adozione di una propria etichetta, presso le abitazioni dei privati, negli uffici pubblici e in tutte le mense scolastiche gestite direttamente dall’amministrazione, ma anche da privati;
- Informazioni complete e dettagliate in materia ambientale concernente lo stato dell’Acqua nel nostro territorio, fornite in tempi certi e procedure definite, circa gli investimenti realizzati per la manutenzione della rete e infine tutte le informazioni atte a realizzare massima trasparenza in ordine al bene Acqua sul territorio affinché tale risorsa preziosa e non illimitata sia utilizzata consapevolmente, con il controllo critico ed informato della cittadinanza.
- Sperimentare e promuovere nuove ‘buone prassi’, come avvenuto in altri contesti nazionali e internazionali, che favoriscano comportamenti virtuosi, ed in particolare:
- prevedere l’uso dell’Acqua del rubinetto nelle mense pubbliche, anche qualora la gestione sia stata esternalizzata, inserendo nelle convenzioni una apposita clausola per l’utilizzo dell’acqua dell’acquedotto;
- prevedere incentivi economici e/o meccanismi premianti per gli esercizi commerciali e le attività di ristorazione che volessero passare alla distribuzione dell’acqua del rubinetto in brocca;
- Individuare le soluzioni migliori per mantenere l’Acqua una risorsa pubblica e sana, grazie al coinvolgimento dei cittadini e delle loro organizzazioni, e ad una diffusa partecipazione della cittadinanza ai problemi della gestione del servizio idrico;
- Esercitare a pieno la propria responsabilità all’interno dei propri esercizi e\o in collaborazione con gli enti locali adeguatamente preposti, al fine di:
- promuovere efficacemente gli interventi di manutenzione della rete di trasporto e di distribuzione dell’acqua, con l’obiettivo di ridurre le perdite e provvedere agli opportuni adeguamenti strutturali;
- estendere e completare gli allacciamenti fognari, prevedendo la separazione della rete tra acqua bianche e nere (re-inserimento nelle norme edilizie comunali per gli edifici futuri dell’obbligo della doppia rete idrica) e sistemi di recupero delle acque piovane, soprattutto nei nuovi insediamenti urbani;
- adottare politiche di efficienza e di risparmio dell’acqua, in linea con le esperienze europee più virtuose, che permettano di passare dalla gestione della domanda alla pianificazione dell’offerta della risorsa idrica;
- potenziare l’impegno e gli investimenti per la riduzione dei nitrati rilasciati nelle falde idriche, che ancora oggi rappresentano un fattore di grande criticità per la tutela della qualità dell’acqua nel nostro territorio;
- garantire il rispetto degli obiettivi di qualità per i corsi d’acqua, come previsto dai PTA (Piani di Tutela dell’Acqua) provinciale e regionale, in applicazione alla Direttiva europea 2000/60.
Infine, i firmatari della presente petizione popolare chiedono che i precedenti punti siano discussi e approvati nelle forme previste per l’espressione degli indirizzi politici dell’amministrazione comunale.
















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