La morte della Giustizia e della Democrazia…

Ieri è stata una delle giornate più buie della democrazia italiana dai tempi del Fascismo. E’ stata approvata una legge che impedisce alla magistratura di indagare al meglio e più velocemente e alla stampa di informare i cittadini su delitti e crimini.

In questi giorni ho sentito molte persone che erano d’accordo su questa legge perchè, a detta loro, le intercettazioni ledevano la privacy di tutti i cittadini, che loro non volevano essere spiati e che la magistratura aveva fatto molti abusi così come la stampa… bhè non c’è che dire Menzognini, B., Gasparri e così via hanno fatto un bel lavoro di lavaggio di testa.

Perchè dico così, bhè portatemi un esempio un solo esempio di abuso di intercettazioni da parte dei magistrati…. o un cittadino comune che è stato intercettato per ledergli la privacy e non perchè era o coinvolto o parlava spesso con un pregiudicato… per favore sbugiardatemi perchè sennò non capisco queste affermazioni fatte dai politici e da molti cittadini… Inoltre sbugiardatemi per favore se dico che la stampa non ha mai pubblicato (perchè non rilevante e soprattutto non interessa a nessuno) una intercettazione di un cittadino comune che parlava con l’amante o perchè andava a prostitute o altre cose….
Non credo possiate sbugiardarmi perchè è così….

Nello scorso articolo (Analisi della giornata politica di ieri…) mi sono addentrato sui dati riguardanti le intercettazioni che riprendo in breve per rinfrescare la memoria e per correggere alcuni dati sbagliati (ahimè le percentuali sono ancora più basse a riprova di ciò che ho detto) le richieste di intercettazioni in Italia sono circa 140.000 di cui 44.000 sono relative a persone intercettate e le altre sono proroghe. In Italia siamo circa 60milioni e quindi la percentuale di intercettati è di 0,07% (e non 0,2% come avevo detto ieri, chiedo scusa). Di questo 0,07% solo l’1% viene pubblicato sui giornali perchè coinvolge politici o comunque personaggi pubblici o potenti (art.54 della Costituzione: “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore”). Sono così scandalose le intercettazioni in Italia fino ad oggi? E’ così scandalosa la stampa a riportarle? Ricordo ancora che esiste già una legge che vieta la pubblicazione di atti secretati e che comunque tutte le intercettazioni pubblicate (ad esclusione della telefonata tra Fassino e Consorto pubblicata dal Giornale di proprietà della figlia di Berlusconi) erano pubbliche!

A questo punto è bene ricordare cosa ci saremmo persi se questa legge fosse entrata in vigore in passato per capire il problema….

– Clinica Santa Rita dove i medici eseguivano operazioni rischiose (ci sono stati anche dei morti) e soprattutto inutili per guadagnare di più a spese dello stato. I magistrati hanno incastrato i medici e i dirigenti della Clinica Privata con intercettazioni e giustamente l’opinione pubblica è stata informata. I reati contestati sono reati definiti da questa legge “comuni” ovvero “Omicidio”, “Lesioni”, etc.etc…. le intercettazioni sarebbero state limitate dalla legge a 75 giorni (ovvero non si sarebbe scoperto nulla perchè le indagini sono durate qualche anno) e visto che il processo non è ancora iniziato la stampa non avrebbe potuto parlarne… morale i medici liberi di continuare ad operare e a distruggere vite umane.

– Gli imprenditori che ridevano durante il terremoto dell’Aquila. Intercettazioni vietate e stampa imbavagliata, questi imprenditori potevano continuare a ridere alle nostre spalle.

– La Cricca. Reati contestati: “Turbativa di gara d’appalto”, “Corruzione”, etc.etc. Reati definiti “comuni” ed essendoci di mezzo parlamentari e ministri intercettazioni vietate e stampa imbavagliata…. non sapremmo che dietro tutti i grandi appalti c’era una seconda tangentopoli e tutti potevano arricchirsi alle nostre spalle indisturbati.

– Il caso Scajola. Nessun reato accertato (al momento) però esiste sempre l’art. 54 della Costituzione che, a mio avviso, rende molto rilevante tale notizia.

– Berlusconi e il lettone di Putin. Nessun reato però c’è sempre l’art. 54 della Costituzione e, molto più importante, un politico non può e non deve essere in una situazione dove potenzialmente possa essere ricattato.

– Cogne. “Omicidio” reato “Comune” le intercettazioni sono servite per scagionare alcuni indagati e comunque la stampa non avrebbe potuto parlare molto degli sviluppi dell’indagine perchè il bavaglio è anche relativo alle semplici documentazioni allegate agli atti pubblici.

potrei andare avanti per giorni a scrivere esempi ma credo sia meglio fermarmi qui.

Adesso facciamo vari casi dove in futuro non saranno possibili intercettazioni e i magistrati probabilmente non potranno più trovare i colpevoli.

Caso 1. – Incendio di un negozio.

Senza intercettazioni. Reato “comune” e quindi ricadente in questo decreto. La scientifica rivela che è stato intenzionalmente bruciato poichè trova residui di benzina e altri liquidi acceleranti. I Magistrati si muovono a cercare movente e colpevole interrogando il proprietario che afferma di non avere nemici etc.etc. le indagini vanno avanti per anni senza grandi novità.

Con intercettazioni. Il Magistrato avrebbe messo sotto controllo qualche telefono dei sospettati e dopo qualche mese intercetterebbe una telefonata tra una persona e altre dove questo si vanta del gesto fatto perchè il negoziante non aveva pagato il pizzo. A questo punto il reato non è più comune ma probabilmente di mafia, intercettando le altre persone coinvolte il magistrato si riesce a scoprire che nella zona operano degli affiliati ad una cosca mafiosa e si riesce ad arrestarli e a porre fine a questo tipo di reati.

Caso 2. – Furto di auto

Senza intercettazioni. Reato “comune” e quindi ricadente in questo decreto. Le indagini vanno avanti per anni senza grandi novità poichè, come è noto, è molto difficile senza strumenti tecnologici (telecamere pubbliche o altro) riuscire a beccare il colpevole di reati di questo tipo.

Con intercettazioni. Il Magistrato avrebbe messo sotto controllo qualche telefono dei sospettati e dopo qualche mese intercetterebbe una telefonata tra alcuni soggetti sospettati dove si parla di una riunione per mettere a punto una consegna. Vengono poste delle cimici all’interno di questo luogo privato e si viene a scoprire che c’è un grosso giro di auto rubate che vengono portate all’estero o utilizzate per rapine e si riescono ad individuare tutti i soggetti coinvolti. La polizia aspetta la consegna (sapendo ora e luogo) e arresta i colpevoli presenti e i mandanti.

Caso 3. – Stupro e Omicidio premeditato

Qui è bene fare una premessa. Il DDL impone che eventuali intercettazioni (ambientali e telefoniche) possano essere solo utilizzate per il reato per cui vengono richieste e non per altri reati eventualmente scoperti durante tali intercettazioni.

Con questo decreto. Il magistrato sta intercettando un pregiudicato legato alla mafia per un giro di pizzi. Questo sta programmando uno stupro della figlia di un negoziante che non vuole pagare e l’omicidio della moglie. Il magistrato non può usare queste informazioni e anzi deve distruggerle e non divulgarle poichè le intercettazioni sono autorizzate per il pizzo. Alla fine la figlia viene stuprata e la donna viene uccisa (perchè non può minimamente usare ciò che ha sentito per altri procedimenti) e pur sapendo chi è mandante e chi sono i colpevoli ma non ha prove per incastrarli perchè non può usare quelle intercettazioni dove c’è la prova tangibile della colpevolezza.

Parlando della Stampa…. è così giusto che la stampa non possa parlare dei procedimenti e delle indagini fino a che non inizi il processo (solitamente passano un paio di anni da quando finiscono le indagini -di conseguenza diventano pubblici tuttli gli atti- e parte il primo processo)? Mettiamo caso (senza parlare di intercettazioni per stavolta) che un ministro o un politico sia stato accusato di collusioni mafiose e le prove ci sono e sono schiaccianti. Con questo decreto la stampa non potrà rivelare che ci sono questi procedimenti e i cittadini ignari continuano a votare questa persona credendo che sia uno stinco di santo…. credete che questo sia possibile in un paese democratico e libero? Succede in Italia… a questo punto siamo un paese democratico (e quindi queste cose non sarebbero possibili) o siamo in un regime????

I giornalisti hanno il dovere di informare i cittadini sulle porcate che fanno i potenti e hanno il dovere di informare l’opinione pubblica tempestivamente e efficacemente. Sicuramente sono stati, in questo caso, fatti degli abusi e usate male le notizie… ma serve un bavaglio a tutti per impedire che i cittadini sappiano per ovviare agli errori o alle chiavi di lettura completamente errate che fanno alcuni giornalisti? A mio avviso basta far funzionare bene l’ordine dei giornalisti (o comunque un serio organo indipendente di giudizio) con seri provvedimenti per ovviare a questi problemi.

E’ per questi motivi che noi ci siamo opposti e ci opporremo pesantemente a questo decreto! Ed è per questo che noi scegliamo la disobbedienza civile contro questo regime!

Enrico Arillo

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