Verbale Riunione Popolo Viola di Parma del 15 Luglio 2010

Alle ore 21.00 di Giovedì 15 Luglio 2010 presso il Presidio contro l’inceneritore in Piazzale della Pace si riunisce l’assemblea del Popolo Viola.

Sono presenti: Guido Adani, Enrico Arillo, Gianni Castellan, Ferdinando Gradella, Alessandro Lo Bianco e Maria Ricciardi.

Data la scarsa partecipazione alla riunione ci si è domandati se fosse il caso di continuare o annullarla. Dopo la consultazione, vista la delicata situazione locale, regionale e nazionale, si è deciso di effettuarla egualmente e che eventualmente la discussione poteva continuare su internet con chi volesse partecipare (nonostante tutti fossero riluttanti a confinarsi nuovamente su Facebook).

1) Situazione Nazionale/Regionale del Popolo Viola di Parma

Enrico Arillo, referente dimissionario, spiega che a livello nazionale e a livello regionale c’è parecchio marasma. C’è un tutto contro tutti che sta portando a grosse polemiche tra gruppi locali e pagina nazionale al riguardo la Carta Etica e la gestione della Pagina Nazionale, nonchè al riguardo dei comportamenti poco corretti ed educati del “nazionale” e di alcuni gruppi locali e dell’operato degli amministratori della pagina facebook (come la cancellazione dalla pagina di alcuni gruppi locali molto attivi). In queste polemiche, volente o nolente, il gruppo di Parma ci è trovato tirato dentro ed in particolare Enrico Arillo si è trovato in un fuoco incrociato che non gli permette di andare avanti serenamente nel compito di Referente ed è questo il motivo per cui ha rassegnato le dimissioni.

2) Elezione referenti e selezione gruppi di lavoro/tematici

Non essendoci candidati per il ruolo di refente, i partecipanti all’assemblea decidono di non accettare le dimissioni di Enrico Arillo e di invitarlo a continuare così come ha fatto fin’ora.
Enrico Arillo non accetta tale decisione affermando di non essere in grado di continuare serenamente essendoci tra le fazioni in lotta all’interno del Popolo Viola persone amiche che stima e soprattutto perchè non vuole partecipare e perdere tempo in polemiche sterili riguardanti una pagina facebook e presunti problemi “politico-gestionali” del Popolo Viola perchè non si sente in grado di farlo.
Dopo una discussione tra i partecipanti si è arrivati alla decisione che Enrico Arillo rimarrà referente “pro-tempore in prorogatio” ovvero fino a che non ci sarà qualcuno che decida di farsi avanti e comunque per un periodo non superiore ai 4 mesi, dove in ogni caso dovrà essere fatta una nuova votazione per eleggere il referente. Si è deciso inoltre che verrà affiancato da altri 2 referenti “pro-tempore” (con le stesse modalità) ovvero Ferdinando Gradella e Maria Ricciardi.
Inoltre, essendo tale riunione poco partecipata, è stato deciso di abbandonare temporaneamente l’idea di creare gruppi di lavoro all’interno del Popolo Viola di Parma.

3) Annullamento del meeting nazionale a Parma, motivazioni e ripercussioni

Il Meeting, che era stato precedentemente assegnato a Parma, è stato spostato a Montecatini. Le motivazioni ufficiali sono legate al problema finanziario (il nostro preventivo era troppo alto). I partecipanti esprimono molti dubbi sui modi e i tempi con cui sono state prese queste decisioni dal Nazionale e, pur comprendendo la questione finanziaria e gli altri problemi legati alle polemiche e alle dimissioni di Enrico Arillo, esprimono perplessità su come effettivamente siano andate le cose. Il giorno dopo l’informativa in cui si diceva che c’era questa possibilità e, senza dare il tempo al Popolo Viola di Parma di prendere una posizione ufficiale ed esprimere un parere, è uscita la notizia ufficiale di tale cambiamento e soprattutto è saltato fuori che era già stata predisposta una macchina organizzativa e che la stessa si era portata molto avanti con il lavoro. Risulta molto difficile a pensare che tale macchina organizzativa e soprattutto lo stato del lavoro siano avvenuti effettivamente in un paio di giorni, e quindi c’è il forte dubbio che tale decisione fosse stata presa molto tempo prima senza averci avvertito, cosa ritenuta da tutti i presenti molto scorretta e sleale verso chi ha speso molto tempo e denaro per l’organizzazione e per rendere tale evento compartecipato e accettato da tutti e, soprattutto, per chi ci ha messo la faccia con sponsor e ospiti invitati all’evento (giornalisti del Fatto quotidiano, magistrati, cantanti, personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura, etc.etc.).
Nonostante questo l’assemblea ha deciso di partecipare al meeting e aderire come gruppo di supporto per l’organizzazione della trasferta.

4) Prossimi Eventi

Sono approvati i seguenti eventi:

25 Luglio – Partecipazione al dibattito sul DDL Intercettazioni organizzato dal PD di Fidenza in occasione della loro festa dell’unità.

29 Luglio – Manifestazione nazionale contro il DDL sulle intercettazioni a Roma. Si è deciso di aderire e cercare di organizzare la trasferta per Roma.

31 Luglio – Manifestazione a L’Aquila. Si è deciso di aderire ma purtroppo non siamo in grado di organizzare la trasferta. Chi parteciperà si organizzerà per proprio conto.

5) Varie ed eventuali

Si è deciso che la linea da seguire del Popolo Viola di Parma rimarrà invariata. Così come rimarranno invariate le decisioni prese a livello regionali e nazionali.
Continuiamo ad aderire alla Carta Etica sottoscritta a Soliera in giugno con ferma convinzione che sia un primo ed ottimo passo verso un documento unitario che unisca tutto il Popolo Viola e che permetta di superare le divisioni e le polemiche. Il Popolo Viola di Parma è felice che tale documento sia stato condiviso, ad oggi, da 44 gruppi locali e si auspica che sia la base per la carta etica nazionale e il regolamento nazionale che verrà decisa al meeting.
Si è deciso inoltre che il Popolo Viola di Parma, in piena autonomia e in accordo con i principi della carta etica sottoscritta, deciderà di volta in volta se aderire o meno alle manifestazioni senza alcun pregiudizio riguardo a chi organizzerà tali eventi.

Si è infine discusso se, alla luce della pochissima partecipazione delle persone al di fuori di internet, fosse il caso di andare avanti come gruppo oppure abbandonare e chiudere l’esperienza viola di gruppo locale. All’unanimità dei presenti si è deciso che la situazione di degrado morale della politica attuale merita tutti gli sforzi, anche se sono solo di pochi, e la volontà di resistere e di lottare rimane invariata e pertanto è giusto continuare a tenere in piedi il gruppo locale e di continuare nella stessa direzione.

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