Anche in Giappone sono preoccupati per l’inceneritore di Parma

Sul fronte Ovest l’inceneritore di Parma aveva già fatto breccia, e Paul Connett ha portato la notizia addirittura oltre Oceano, alle Nazioni Unite, segnalando l’assurdo progetto.

Ma a Est ancora non si avevano riscontri di news parmigiane sui rifiuti.

Oggi è stata colmata la lacuna.

Sul sito di Liberacittadinanza, dove si raccolgono le adesioni contro l’inceneritore di Parma, http://www.liberacittadinanza.it/petizioni/nessun-inceneritore-a-parma, è apparsa qualche giorno fa la firma di Akemi Nishimura, giornalista, che lascia anche il suo messaggio: “Ho molto paura che inquina anche parmigiano reggiano e prosciutto di parma e curatello che entra anche in giappone.”

Un commento lapidario, cui fa seguito anche la pubblicazione su un blog giapponese di due articoli della giornalista dove si riassume la situazione parmigiana con tanto di immagini delle cartoline che stanno giungendo a centinaia alla Barilla in via Mantova, missive di famiglie seriamente preoccupate per i prodotti di eccellenza del made in Italy.

All’indirizzo internet http://marchesell.exblog.jp/ il blog del servizio che ci onora, si fa per dire.

Qui si parla di diossine e di cartoline, di cibo buono e di cibo a rischio.

Eccoci allora al dilemma, alla domanda da un milione di dollari che da mesi, da anni, andiamo portando all’attenzione dell’opinione pubblica.

A chi porta vantaggio il progetto dell’inceneritore?

Sarebbe ora che tutti quanti si ponessero questo quesito, pensandoci bene e con calma, provando ad immaginarsi gli eventuali soggetti che trarranno vantaggio, e portassero in giro per la città e per la provincia il dubbio ameno.

Chi?

E’ proprio dalla risposta che potremmo cominciare a intravedere la luce, a capire il nesso che porta un territorio come la nostra tanto declamata food valley all’autodistruzione o, come forse i giapponesi potrebbero meglio capire, al “harakiri”, per colpire proprio le forze vitali della nostra terra come tradizione del Sol Levante insegna.

Sarà un mesto addio alla ricchezza di una terra fino ad oggi prospera e felice? Una vertigine che ci attraversa la schiena.

Siamo stati venduti a qualcuno o a qualcosa per 4 denari?

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma

Per maggiori informazioni sul progetto Rifiuti Zero e alternative all’inceneritore: http://issuu.com/rifiutizeroparma/docs/parma_at_crossroads

Per maggiori informazioni sull’associazione: http://www.gestionecorrettarifiuti.it/

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