Due agosto, assente il governo nessun ministro verrà a Bologna

Per la prima volta sarà solo il Prefetto a rappresentare il governo: nessun ministro incontrerà i parenti degli 85 scomparsi. È polemica sulla sentenza. Il Pdl: “Verità ideologica”. Bolognesi, presidente dell’associazione famigliari delle vittime: “Dovete leggere gli atti”. Lo speciale di Repubblica

di LUIGI SPEZIA – Repubblica.it

Sarà il prefetto Angelo Tranfaglia a rappresentare il governo alle celebrazioni nel trentennale della strage della stazione. È la prima volta che succede in trent´anni, la comunicazione è arrivata in serata alla Prefettura. «Il prefetto è solito rappresentare il governo in varie cerimonie – hanno detto ieri sera dalla Prefettura -. E´ normale. Non ci hanno detto altro da Roma, non sappiamo i motivi di questa decisione. Non abbiamo alcun commento da fare».

La decisione è comunque clamorosa, anche se evidentemente legata alla delicatissima congiuntura politica dovuta allo scontro tra berlusconiani e finiani. L´anno scorso il ministro per Bologna fu indicato all´ultimo minuto, il nome di Sandro Bondi venne comunicato alle agenzie da palazzo Chigi solo il 31 luglio, dopo la rinuncia di Alfano. Oggi è appunto il 31 e la decisione è stata presa, a meno di un ripensamento dell´ultima ora. Non dovrebbe stata essere la questione delle contestazioni ai ministri sul palco ad aver frenato il governo perché quest´anno è stato deciso che il rappresentante del governo parli nella sala del consiglio comunale. Ma l´anno scorso c´era stata anche questa minaccia: dopo i fischi a Bondi, il presidente dei deputati del Pdl Fabrizio Cicchitto, spalleggiato dai parlamentari emiliani che parlavano di modalità diverse di partecipazione, annunciò: “Non è scritto da nessuna parte che il ministro venga invitato per essere insultato”.

IO NON DIMENTICO Lo speciale di Repubblica

Quest´anno ci sarà dunque il prefetto Tranfaglia a parlare in consiglio comunale mentre dopo il corteo, sul palco sotto l´orologio della stazione fermo alle 10,25 parleranno due trentenni, Camilla Andreini e Rossella Zuffa.
Una vigilia agitata anche quest´anno dalle solite polemiche sulla verità giudiziaria stabilita nelle sentenze definitive. Ieri il vicecoordinatore del Pdl Galeazzo Bignami ha riaffermato la sua convinzione sull´innocenza di Valerio Fioravanti e Francesca Mambro ed ha accusato Paolo Bolognesi, presidente dell´Associazione dei familiari, di «difendere una verità ideologica». Replica di Bolognesi: «Bignami dovrebbe fare solo un piccolo sforzo: leggersi gli atti del processo».

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