Democrazia partecipata in Italia

-di Alessia Valentini, pubblicaamministrazione.net

“La libertà è partecipazione” cantava Gaber, e a quanto pare in Italia siamo tutti un po’ più liberi e, infatti, la gestione delle amministrazioni pubbliche locali non è più appannaggio di pochi; da qualche tempo è pubblicamente accessibile e soprattutto modificabile, mediante processi di partecipazione attiva, richiesti a gran voce dai cittadini e resi effettivi dalle amministrazioni locali con implementazione di piattaforme web di collaborazione e condivisione. I progetti sul territorio nazionale sono numerosi e funzionano a pieno regime a dimostrazione che “volere è partecipare!”.

Iniziative di e-democracy in italia

La regione Toscana è stata la prima Regione italiana ad avere approvato una legge che riconosce e garantisce a tutti il diritto alla partecipazione e il portale regionale ovviamente ospita una sezione dedicata con una lunga lista di attività aperte all’intervento attivo dei cittadini del territorio. L’area dove si può svolgere il confronto attivo è il forum Piazza toscana, che evidenzia le discussioni più supportate, le più recenti e le più discusse.

Partecipa.net è il progetto per favorire il dialogo tra cittadini e pubblica amministrazione in Emilia-Romagna. È stato avviato nell’autunno del 2005 da un sottoinsieme di tutte le amministrazioni emiliano-romagnole per sviluppare strumenti di e-democracy e sperimentarli all’interno di concreti processi partecipativi. Lo strumento di partecipazione attiva è il portale io-partecipo che consente previa registrazione, di ottenere informazioni e risposte mediante newsletter e forum, dare il proprio parere sui servizi offerti mediante lo strumento dei sondaggi, o inviare notizie e segnalazioni da mettere in rete sulle aree tematiche di: ambiente e territorio, servizi per i cittadini, scuola, formazione,lavoro e tempo libero. Poiché i risultati sono stati positivi, l’iniziativa è stata estesa ad altri comuni grazi anche alla “pacchettizzazione” della soluzione tecnologica il Kit dell’e-democracy, sviluppato in open source e quindi rilasciato con licenza aperta disponibile alle amministrazioni che volessero riutilizzare i metodi definiti ed adottati nell’ambito del progetto. Il piano di progetto dal 2008 ad oggi ha riguardato l’attività di formazione sull’uso degli strumenti sviluppati nell’ambito del progetto Partecipa.net. come attività di sostegno alle amministrazioni che hanno manifestato l’interesse per l’implementazione del kit e-democracy.

Anche il Comune di Argenta ha realizzato una sezione dedicata all’e-democracy nel proprio sito istituzionale per coinvolgere i cittadini del comune nelle scelte politico-amministrative della giunta. Gli strumenti a disposizione sono vari:

  1. il voto elettronico per esprimere la propria preferenza sui quesiti referendari comunali e per eleggere i membri dei Consigli di Partecipazione;
  2. colloquio in chat con il sindaco o con uno degli assessori previo appuntamento da fissare mediante il modulo online;
  3. invio di proposte, istanze e petizioni, mediante modulo online per partecipare alle attività politiche ai sensi del Regolamento sulla Partecipazione.

Vi sono poi strumenti partecipativi orientati a temi specifici: l’anagrafe online, “rifedeur” l’area per la segnalazione di situazioni di degrado o disagio sul territorio e il portale dedicato al Piano Strutturale associato ossia allo strumento per la pianificazione dello sviluppo urbanistico locale. Completano il tutto i forum di discussione, la newsletter periodica, i sondaggi, i notiziari del comune e il servizio di notifiche sms per gli aggiornamenti in tempo reale per chi ne fa richiesta.

Veneto E-Democracy, progetto Ven.e-d, è l’iniziativa realizzata della regione Veneto per la promozione del coinvolgimento attivo di cittadini, imprese, enti ed associazioni alla vita democratica della Regione e per favorire gli enti locali che desiderino fare altrettanto. La piattaforma di e-democracy Ven.e-d, è stata pensata, progettata, realizzata modularmente, con tecnologia standard opensource XOOPS in grado di fornire tutte le funzioni di supporto (CMS, DMS, forum, weblog, ecc.). Il progetto terminato nel 2007 è ora pienamente operativo ed ha permesso la realizzazione dei 4 portali visti come sottoprogetti:

  1. Sottoprogetto Bilancio Sociale Regionale, il Bilancio Sociale è un documento che presenta informazioni sulla quantità e qualità dell’azione regionale; la collettività in generale è chiamata a intervenire nel processo stesso di rendicontazione, nel senso che tutti i cittadini sono chiamati ad esprimersi e a valutare sia sulla correttezza dei contenuti di rendicontazione stessi sia i risultati ottenuti dall’amministrazione.
  2. Tavolo di partenariato riguarda la concertazione sui progetti facenti capo ai fondi strutturali del Veneto, ed i cittadini sono informati sull’andamento di questi fondi grazie a strumenti di consultazione e richiesta di chiarimenti e di informazioni specifiche.
  3. Terzo Veneto enti locali e funzionali, associazioni di imprenditori, produttori e lavoratori, professionali e di rappresentanza di interessi, singoli imprenditori, produttori, lavoratori, professionisti, singoli cittadini, sono i soggetti interessati per la consultazione e co-decisione attiva ai due strumenti di governante del progetto che sono: il Programma Regionale di Sviluppo (PRS) che orienta lo sviluppo economico e sociale della Regione Veneta nel medio e lungo periodo e il Piano Territoriale Regionale di Coordinamento (PTRC) che, in coerenza con il PRS, governa i macrofattori ambientali e territoriali ed i servizi naturali nel medio e lungo periodo.
  4. Bilancio Sociale Provinciale di Rovigo l’obiettivo è quello di ampliare il dibattito per l’attuazione del Bilancio Sociale Regionale ai soggetti esterni e ai cittadini polesani.

Il Progetto CON-Net – Consulte territoriali in rete nel Comune di Sarzana, è un progetto nato per abilitare al dialogo il comune, le consulte, le associazioni e i cittadini, offrendo una piazza virtuale dove tutti insieme possono confrontarsi e comunicare con il supporto degli strumenti telematici. Associazioni e cittadini possono intervenire nei processi decisionali dell’attività di governo del territorio in merito alle politiche sociali, l’ambiente, l’urbanistica, la cultura, i trasporti e la mobilità e in generale l’attività istituzionale. A tal fine sono stati predisposti dei punti pubblici di accesso ad Internet, i CON-Net Point, situati presso sedi specifiche sparse sul territorio.

Anche Massa Marittima ha realizzato una piazza virtuale mediante implementazione del Portale Condividere MassaMarittima nato per consentire la condivisione di tutte le iniziative e i documenti amministrativi politici regionali e locali.

Il Comune di Pesaro ha avviato il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini attivando il portale Partecipapesaro che mette a disposizione strumenti per dialogare con l’amministrazione Comunale e mezzi di partecipazione per favorire l’intervento dei cittadini e «consolidare il patto tra le istituzioni e la comunità locale». Gli accessi sono possibili previa registrazione e le aree di intervento riguardano l’ambiente, la governance economica delle risorse comuni, l’energia e l’area giovani.

Infine un progetto ancora in fase di sperimentazione ma pienamente operativo è DE.CI.DI. DEmocrazia CIttadinanza DIgitale mirato all’e-democracy nelle Amministrazioni Provinciali aderenti: Genova, Alessandria, Ascoli Piceno, Spezia, Lecce,Pesaro Urbino, Piacenza e Savona. Il progetto elaborato in risposta all’Avviso nazionale della II fase dell’e-government nelle Regioni e negli Enti Locali, consente la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali della Pubblica Amministrazione, attraverso il voto online. Il sistema previa registrazione e autenticazione consente di votare materialmente su documenti e iniziative delle giunte locali. I dati sono poi elaborati dal dipartimento di statistica matematica dell’università di Genova e presentati alla Giunta provinciale che si assume il compito di integrare le decisioni raccolte nel processo decisionale dando un reale peso al voto ricevuto. Le azioni indicate dai cittadini sono tracciabili e riconoscibili concretamente in fase di attuazione.

Fonte: http://www.pubblicaamministrazione.net/e-government/articoli/2122/p1/democrazia-partecipata-in-italia.html

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