Inceneritore accerchiato da stabilimenti: la mappa del Gcr

Questa che alleghiamo è una semplice mappa ricavata da internet in cui abbiamo inserito i principali insediamenti produttivi in un area di 2 chilometri di raggio intorno all’inceneritore.

Come già noto all’opinione pubblica nella zona trovano posto alcune delle più note aziende alimentari del territorio quali Barilla e Greci, conosciute in tutto il mondo, ma fa un certo effetto vedere i marchi di quello che tutti noi consideriamo il tesoro della Food Valley accostato e così vicino all’area dove sta sorgendo, inesorabile, l’inceneritore voluto da Enia.
Da luglio, ahinoi, questo impianto è in gestione a Iren, multi utility trans-regionale con sedi a Torino e Genova e in cui il comune di Parma ha voce in capitolo solo per il 6%.

L’avevamo già sottolineato qualche tempo fa: lo studio di impatto ambientale di Enia considera quest’area scarsamente abitata! Come si fa a non tenere conto dei circa 10.000 lavoratori che tutti i giorni dell’anno spenderanno 8-10 ore della propria vita all’ombra del camino?

E i clienti di tutte questi insediamenti commerciali?

SPIP, Ikea, Chiesi Farmaceutici, Parma Retail, sono solo alcuni dei logo che abbiamo evidenziato in questa mappa, ma avremmo potuto anche inserirne altri, come i tanti produttori del Parmigiano-Reggiano DOP.

Il nostro formaggio-tesoro che tutto il mondo ci invidia e che invece sarà messo a rischio dalle emissioni di PM10, diossine, furani e metalli pesanti, dichiarate non da quei pazzi del GCR, ma dallo stesso studio di impatto ambientale di Enia, che ormai abbiamo letto e riletto fino alla nausea.

Nei mesi scorsi Barilla, Chiesi e lo stesso sindaco di Parma Vignali, hanno espresso preoccupazione verso i vertici di Enia, parlando all’allora presidente Andrea Allodi, e forse qualche sussulto lo hanno suscitato, se non altro per il curriculum di Allodi, già amministratore delegato della stessa Barilla.

Ora che potere potranno avere i pur influenti Barilla e Chiesi sul nuovo gruppo dirigente di Iren?

Che margine di trattativa potranno avere con Roberto Bazzano, attuale Presidente di Iride, oppure con l’Amministratore Delegato Roberto Garbati o con Direttore Generale Andrea Viero?

Chi ha mai visto questi signori per le vie di Parma?

Che ne sanno loro delle nostra industria agro-alimentare e, soprattutto, cosa gliene importa?

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma

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