Una legge elettorale più giusta: ricorso di Mauro Anetrini alla Corte Europea

LA LEGGE ELETTORALE PREVEDE LISTE FATTE DAI PARTITI E NIENTE PREFERENZE: QUESTO GENERA UN PARLAMENTO DI NOMINATI. CONTRO TALE SITUAZIONE E’ STATO FATTO RICORSO ALLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO

Abbiamo la concreta e reale possibilità di riconquistare la libertà di scegliere liberamente il candidato dal quale intendiamo essere rappresentati nel Parlamento della Repubblica. Un diritto oggi negatoci, in quanto l’elettore non può – pena la nullità del voto – esprimere alcuna preferenza. Ci viene solo “concesso” di apporre la croce sul simbolo del partito.
Per rimuovere questa mostruosità, che lede gravemente il primo e principale diritto sul quale si fonda ogni democrazia, ci siamo rivolti alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo; le abbiamo chiesto di certificare che la legge elettorale italiana contrasta con i più elementari principi di una moderna democrazia e, soprattutto, di determinare le condizioni perché venga modificata.
Il ricorso verrà discusso e sarà emessa una sentenza. Noi faremo tutto il possibile affinché ci sia favorevole..

Ora, perché mi serve il vostro appoggio? Davanti alla corte ci sarò io, ma vorrei non essere solo. Se sarò in grado di mostrare un forte consenso su questo tema, i giudici dovranno bilanciare la ragione di stato con le richieste pervenute dall’opinione pubblica. Questo potrebbe fare la differenza.

LA CAUSA NASCE PER QUESTO: SE, INFATTI, DAVANTI ALLA CORTE POTRO’ MOSTRARE UN NUMERO DI ADERENTI MOLTO ALTO, AVRO’ UN VALIDO ARGOMENTO PER SOSTENERE CHE GLI ITALIANI VOGLIONO LE PREFERENZE E CHE SI SENTIRANNO DERUBATI DI UN LORO DIRITTO FINCHE’ NON LE AVRANNO RIOTTENUTE

Cosa vi chiedo, come potete aiutarmi?
Vorrei che contattaste, al più presto, i vostri amici (mi si dice si definiscano contatti), invitandoli a condividere l’iniziativa. Più saremo, più in fretta saremo cresciuti, maggiori possibilità avremo di spuntarla. Si tratta, in fondo, di un piccolo gesto che potrebbe determinare un grande risultato.
Per concludere, ancora grazie a tutti coloro che mi hanno sostenuto e che cercheranno di farlo ancora ed ancora di più.

Mauro ANETRINI

In cosa consiste esattamente il ricorso:

  1. Il ricorso presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo cerca di ottenere, con una sentenza, quello che ci è stato sottratto da una legge ingiusta:
  2. il diritto di essere noi, cittadini elettori, non le segreterie dei partiti, a scegliere chi ci rappresenterà in parlamento.
  3. Alla Corte abbiamo chiesto di certificare che la legge elettorale italiana contrasta con i più elementari principi di una moderna democrazia
  4. Ma soprattutto le chiediamo di determinare le condizioni perché tale situazione cambi e che noi si torni a godere di quello che è un nostro diritto
  5. VEDENDO UN FORTE CONSENSO POPOLARE, I GIUDICI DOVRANNO BILANCIARE RAGIONE DI STATO E RICHIESTE DELL’OPINIONE PUBBLICA… POTREBBE FARE LA DIFFERENZA

Per firmare la petizione e dare il sostegno al ricorso: http://www.causes.com/causes/290676/about?m=2b9e5612

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