Analisi del No Berlusconi Day 2

-di Enrico Arillo, Popolo Viola di Parma-

Sabato scorso il Popolo Viola è sceso nuovamente in piazza per chiedere le dimissioni di Berlusconi e la salvaguardia della Costituzione Italiana, organizzando un nuovo No Berlusconi Day – Sì alla Costituzione.

Prima di iniziare la mia analisi (puramente personale) volevo ringraziare di cuore Franco e Chicca del Fuori Orario e Pietro Paolo Piro per la loro dedizione e l’aiuto che ci hanno permesso di informare e soprattutto organizzare la trasferta da Parma. E volevo scusarmi per l’organizzazione del pulman non proprio eccelsa, purtroppo siamo neofiti di queste cose e di errori ne compiamo a valanghe.

Le paure alla vigilia erano tante, soprattutto per un rischio di flop che avrebbe potuto distruggere il movimento. Pesavano sul No Berlusconi Day 2 le infinite polemiche e spaccature al nostro interno, riprese ed enfatizzate dalla stampa; i veleni gettatici addosso dall’esterno e dall’interno; i boicottaggi e i silenzi della stampa e di alcuni gruppi locali; la crisi e la diminuzione di risorse da investire nel viaggio; la vicinanza di manifestazioni importanti (la CGIL era andata a Bruxelles il mercoledì se non erro, poi l’8 ottobre la manifestazione per la scuola, il 16 ottobre la manifestazione a Roma della FIOM); etc.etc.

A tutto ciò possiamo aggiungere che,  per chi ha vissuto il Popolo Viola dagli inizi, era palese la diminuzione di energia e di entusiasmo rispetto a 9 mesi fa. Da Parma siamo riusciti a organizzare un solo pulman (oltre ad una decina di auto private e una cinquantina di persone che si sono mosse con il treno.. più o meno 150 persone) rispetto ai 7 organizzati a Dicembre. Arrivati in piazza della Repubblica lo spettacolo, rispetto sempre al primo NBD, era desolante ci saranno state non più di 300 persone e il pessimismo era crescente. Ma poi è successo il “miracolo” appena iniziato a muoversi il corteo sono cominciate a sbucare migliaia di persone da ogni strada fino a creare un lungo serpentone colorato e gioioso.

Per chi pensava (sperava?) che il No Berlusconi Day 2 fosse una manifestazione politica a uso e consume partiti, a mio avviso, è rimasto deluso. Anche la stampa “contro” ha dovuto ammettere che, rispetto al primo, la percentuale di bandiere viola rispetto alle bandiere rosse di rifondazione, quelle bianche dell’IDV e PD è stata nettamente superiore (come documentato dalle fotografie pubblicate nell’area photogallery del nostro blog).
Sicuramente non è stato un successo paragonabile al primo No B Day ma non è stato un flop. Non voglio addentrarmi in sterili polemiche sui numeri, se eravamo 100, 1.000, 10.000, 100.000 o 500.000 poco mi importa, l’importante è che c’era tantissima gente stanca di questo governo e di questa politica, tantissimi giovani e meno giovani pronti a pagare 30,00 € (e oltre) e a farsi ore e ore di viaggio per dire Basta!

E’ stato bellissimo, a distanza di 9 mesi, ritrovarsi fisicamente fianco a fianco a tantissime persone con cui abbiamo condiviso questa esperienza del Popolo Viola. Persone che, spesso, non si erano mai conosciute di persona, ma avevano condiviso tanto su internet e al telefono. E’ stato bello ritrovarsi durante il corteo con i ragazzi di Bologna, Genova, Salerno, Firenze, etc.etc. lasciandoci alle spalle tutte le polemiche montate in questi mesi.

E’ stato bellissimo ascoltare gli interventi così appassionati dei Partigiani della FIAP e dell’ANPI, di Salvatore Borsellino, di Norma Rangeri, di Concita de Gregorio, dei lavoratori della Fiat di Pomigliano e della CAI, dei precari della scuola, etc.etc. (li stiamo postando pian pianino sul blog, per visualizzare l’elenco: https://popoloviolaparma.wordpress.com/tag/nbd2pr/).

E’ stato altrettanto bello il viaggio e il rinsaldare dei rapporti di amicizia nati in questi mesi o stringerne di nuovi, così come discutere seriamente di politica, di proposte e speranze per il futuro. Io ho imparato tanto da questa giornata e spero che anche gli altri possano dire lo stesso.

Però è bene non soffermarsi troppo su un evento ma è necessario continuare, andare avanti e guardare il futuro. Dopo quello che è successo sabato è necessario che il Popolo Viola non si fermi ma cresca, maturi. Abbiamo la necessità che dopo la fase di protesta e di informazione si passi alla fase propositiva per cambiare tutta questa politica che non ci rappresenta e che non sopportiamo. A mio avviso è finito il tempo del Basta e deve iniziare il tempo del Bisogna fare.

Ed è per questo che noi del Popolo Viola di Parma cercheremo a breve di organizzare, portando avanti un progetto discusso con Giuseppe La Pietra uno dei referenti di Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le Mafie) di Parma, un serio documento “politico” di pressione e di programma da presentare a chi dovrà gestire la cosa pubblica. Naturalmente noi NON fonderemo un partito e non faremo campagna elettorale per nessuno, questo non è nel nostro DNA e le manifestazioni organizzate dai noi o che ci hanno visto coinvolti direttamente nell’organizzazione ne sono la dimostrazione. MAI alcun personaggio politico e MAI alcun partito è salito sul nostro palco e mai ci salirà. La scelta di accettare l’adesione e le bandiere nasce dal fatto che siamo consci che in una Repubblica (ed è scritto anche nella Costituzione) chi amministra la cosa pubblica sia la politica con i suoi partiti e che è giusto sapere, dal nostro punto di vista, chi si prende l’impegno forte di portare in parlamento, in giunta, in comune le nostre istanze e le nostre richieste. Ma questo non ci preclude, come non ci ha precluso fino ad ora (e l’abbiamo dimostrato più volte), di essere fortemente critici anche con i partiti che ci hanno appoggiato nelle nostre battaglie. Noi non vogliamo più l’ipocrisia dei politici e quindi se uno si prende un impegno con noi e non lo rispetta sarà contestato duramente al pari del berlusconismo, questo è un nostro impegno e una nostra promessa.

A questo punto della nostra “vita” viola, crediamo fortemente che il Popolo Viola debba iniziare a fare sul serio e che la politica, finalmente, ritorni ad occuparsi dei problemi dei cittadini riportando in auge gli alti valori espressi dalla Costituzione ovvero: il lavoro, una educazione e una cultura veramente per tutti, una informazione libera, una giustizia uguale per tutti e l’uguaglianza dei cittadini; valori oramai completamente svuotati attraverso leggi anticostituzionali e antidemocratiche varate negli ultimi decenni.

E’ un progetto ambizioso e molto duro… noi lanciamo la sfida, ci rimbocchiamo le maniche e andiamo avanti, chi vuole stare con noi?

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