Blitz contro la ‘ndrangheta. Arrestato imprenditore di Parma

-di Maria Chiaria Perri, de “parma.repubblica.it”-

Operazione delle Fiamme Gialle di Crotone. Agli arresti domiciliari Giuseppe Colacchio, 34enne originario di Isola Capo Rizzuto. L’accusa è di aver fatto da prestanome a un affiliato, per occultare un terreno nel mirino dell’Antimafia. Nel corso dell’indagine sequestrati beni per sei milioni di euro

Trentaquattro anni, originario di Isola Capo Rizzuto, da qualche anno residente a Parma dove si occupava di costruzioni. Giuseppe Colacchio è stato raggiunto questa mattina da un provvedimento di custodia cautelare agli arresti domiciliari per trasferimento fraudolento di valori. L’accusa, per il giovane imprenditore, è quella di aver aiutato il crotonese Francesco Anselmo Cavarretta, uomo vicino alla ‘ndrangheta, ad occultare beni nel mirino dell’Antimafia. In particolare, Colacchio risulta titolare di una società immobiliare con sede a Milano, creata nel 2008, che proprio nel giorno della sua costituzione fa acquistò un terreno di circa 44mila metri quadrati nel comune di Isola Capo Rizzuto, vicino al porticciolo turistico di Le Castella. Il terreno era stato acquistato nel 1999 da una società di Cavarretta. Quest’ultimo, sentendosi nel mirino della Dda, ha adottato uno schema collaudato per occultare le sue proprietà: ha trovato nell’imprenditore di Parma un prestanome compiacente per aggirare un probabile sequestro preventivo del bene, che in realtà è sempre rimasto nelle sue disponibilità. Nel corso dell’indagine della Guardia di finanza di Crotone, infatti, sono stati sequestrati a casa del Cavarretta gli assegni del valore di diversi milioni di euro che attestano la compravendita: non sono mai stati riscossi, segno che si è trattato di un trasferimento fittizio. Il terreno era di particolare interesse economico, tanto che è stata anche accertata l’esistenza di un progetto per la costruzione di un villaggio turistico.

Il blitz delle Fiamme gialle crotonesi è scattato questa mattina. Colacchio è stato raggiunto dal provvedimento di arresti domiciliari nella sua abitazione a Parma, mentre a Cavarretta è stato notificato nel carcere di Catanzaro. L’uomo, vicino agli ambienti criminali della cosca Arena, era stato arrestato dalla Finanza lo scorso luglio. I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Catanzaro che ha accolto la richiesta della Dda. Altre tre persone sono state denunciate e nell’ambito dell’operazione sono stati posti sotto sequestro beni immobili e mobili del valore di sei milioni di euro, tra cui il terreno fittiziamente intestato alla società di Colacchio.

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