Il mercato di Silvio: dopo i 500mila euro ecco i posti in Enel e Terna

-di Tommaso Caldarelli-

Continua la serrata campagna acquisti: per evitare il crollo a Montecitorio, ogni mezzo è lecito.

“Tutti hanno un prezzo, ma l’offerta deve essere talmente alta…”: a fare il simpatico, nei cortili di Montecitorio, è Massimo Calearo Calan, già deputato del Partito Democratico, portato alla Camera da Walter Veltroni ed ora, “felicemente” iscritto al gruppo Misto. Tutti i gruppi parlamentari avrebbero provato ad accaparrarselo, tutti, tranne Di Pietro e la Lega: “Anche Fli”. Continua, dunque, il mercato delle vacche a Montecitorio, dopo la rivelazione bomba di ieri: un parlamentare avrebbe ricevuto un’offerta di quelle irrinunciabili: “500.000 euro per il sostegno al governo”.

MERCATI GENERALI – L’articolo è sul Corriere della Sera, a firma di Monica Guerzoni e Dino Martirano. Se vota la fiducia al governo, gli chiedono, la faranno ministro? Sibillino, Calearo risponde: “Se sarà sarà. Vedremo”. Già, vedremo: le scadenze importanti di questa legislatura arrivano veloci. A fine mese è calendarizzata la sfiducia individuale contro Sandro Bondi, ministro dei Beni Culturali accusato da tutte le opposizioni di essere responsabile dei crolli di Pompeii, dell’incuria che affligge il nostro patrimonio culturale; a metà del mese prossimo, il giorno del giudizio: 14 dicembre, fiducia al Senato, sfiducia alla Camera, la Consulta decide sul legittimo impedimento. “C’è un mese di tempo per altri cambi di casacca”, scrivono Guerzoni e Martirano; ma intanto “ieri la maggioranza è andata ancora sotto nelle commissioni I e III sull’assegnazione dell’Eurodeputato che era stato “scippato” all’Udc”, scrive il Corrierone. “Gli equilibri però sono elastici e già i berlusconiani parlano della ‘battaglia dei tre’, i voti che ritengono sufficienti per blindare la fiducia”: questa è la situazione, dunque.

CASELLE – “Nessuno dei posti disponibili nel Governo sarà dato ad esponenti del PdL“, dice Daniela Santanchè, alludendo a poltrone golose, merce di scambio per la fiducia al governo; “Li useremo per convincere finiani, centristi ed esponenti del misto”, dice la sottosegretaria all’Attuazione del Programma, che questa mattina, in un’intervista sul Fatto Quotidiano, si era resa disponibile anche a fare uso della sua “licenza di uccidere” pur di far sopravvivere l’esecutivo. E d’altronde, “Giuseppe Consolo, finiano dialogante, che lavora per ‘buttare acqua sul fuoco’, ha parlato ieri con un ‘nutrito gruppo di futuristi’ in sofferenza” per lo scenario politico che si prepara: da Moffa a Ronchi, da Lamorte a Proietti, in tanti potrebbero votare “diversamente” dalle indicazioni del gruppo. “Nel gruppo di Fli c’è dibattito”, dice qualcuno; “sarebbe da irresponsabili aprire una crisi al buio”, dicono i finiani, che però ostentano la loro fedeltà al loro leader: “Con Fini senza se e senza ma”.

PARASTATO – Dunque posti ministeriali sul piatto della bilancia, ma non solo: anche ricche poltrone parastatali. Ne parla Libero: “Nulla vieta di stringere patti che verranno poi onorati successivamente”, scrive il quotidiano di Maurizio Belpietro, alludendo a possibili garanzie politiche sull’occupazione delle poltroni dirigenziali di Enel, Eni e Terna: “Di incarichi che contano, sul piatto ce ne sono parecchi. Praticamente tutti i colossi pubblici partecipati dal tesoro, infatti, vedranno scadere i propri vertici da qui alla prossima primavera”. E questi seggi d’oro potranno essere molto utili ad un governo in sofferenza che ha bisogno di qualcuno che gli sia grato. E che lo sostenga: “Le poltrone che il governo potrebbe mettere sul tavolo nel tentativo di trovare i numeri per sopravvivere scottano davvero”, dice Libero: “Gioielli di stato, in cima alle società italiane per capitalizzazione, ricavi, utili, dipendenti”. Insomma, vera e propria merce di scambio: à la guerre comme à la guerre, d’altronde.

Fonte: http://www.giornalettismo.com/archives/96637/mercato-degli-onorevoli-500-mila-enel-terna/

Articolo correlato: https://popoloviolaparma.wordpress.com/2010/11/17/mi-hanno-offerto-500mila-euro-per-votare-la-fiducia-a-silvio/

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