La Provincia ha confezionato un’autorizzazione dell’inceneritore su misura per Iren

-di Parmadaily.it-

L’intervento dell’avv. Pietro De Angelis: “Sia sui quantitativi che sulle provenienze dei rifiuti si può derogare senza problemi e senza condizioni a discrezione della Provincia”.

Il TVC (Termovalorizzatore) di Parma è un progetto concepito da ENIA-IREN con l’assistenza dei vertici della Provincia di Parma che hanno confezionato per questo impianto una autorizzazione per così dire “su misura”. Tutto si basa su una sequenza di dichiarazioni fuorvianti e depistanti nell’ottica di captare il consenso o la rassegnata accettazione di un sacrificio necessario ed inevitabile.
1. Il TVC elimina i rifiuti. Non è vero:il TVC trasforma i rifiuti. Una tonnellata di rifiuti incenerita produce 6.000 metri cubi di fumi, 300 kg di ceneri e 30 kg di polveri da camino che dovranno a loro volta essere smaltiti.
2. Il TVC abbatte i costi di smaltimento. Non è vero:con l’entrata in funzione del TVC la tariffa sarà allo stesso livello del 2009 come oggi ammette anche ENIA-IREN; vale a dire 160 euro/ton contro i 105 euro/ton di Reggio Emilia e i 117 euro/ton di Piacenza.
3. Il TVC serve a smaltire solo i rifiuti prodotti nel territorio. Non è vero:a pag.172 dell’Elenco delle Prescrizioni Generali del Piano Provinciale al punto 8 si legge: “Si ribadisce che al PAIP potranno essere conferiti rifiuti prodotti esclusivamente nel territorio provinciale, salvo espressa autorizzazione dell’Autorità competente”. Questa limitazione in realtà è come se non ci fosse poiché nei fatti consente alla Provincia di derogare senza alcuna condizione in qualsiasi momento e per qualsiasi motivazione essa decida.
4. Il TVC non potrà smaltire una tonnellata in più delle 130.000 ton/anno autorizzate nel Piano Provinciale. Non è vero: nello stesso documento di cui sopra a pag.174 punto 32 si legge: “la quantità di rifiuti smaltiti nel TVC non potrà eccedere 130.000 ton/anno salvo diversa espressa autorizzazione da parte della Provincia per motivi di interesse pubblico”. Anche qui si fissa un limite e contestualmente si inserisce una deroga che lo annulla ….
5. Il TVC non beneficia di incentivi statali. Non è vero: grazie alla rete del Teleriscaldamento il TVC di Parma diventa un impianto di recupero energetico e non di smaltimento (!?!) e pertanto beneficia dell’incentivo statale dei Certificati Verdi. Questo significa che IREN percepirà enormi somme dallo Stato perché produttrice di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili (!?!) ed in più si farà pagare dagli utenti anche il combustibile, ossia i rifiuti, con una tariffa uguale a quella odierna ,definita dall’ex presidente di ENIA la più alta dell’Emilia. La qualifica di impianto di recupero energetico IREN l’ha ottenuta con la rete del teleriscaldamento che sta sviluppando nella città,a nostre spese ed in regime di assoluto monopolio !Complimenti a chi ha ideato questo “progetto” ….. Ora è chiaro perché IREN si rifiuta di fornire ai cittadini che lo richiedono il Piano economico-finanziario …..!
6. Il TVC costerà 180 milioni di Euro. Non è vero: da un documento ENIA l’investimento complessivo risulta essere 315 milioni di Euro (250 per il TVC più 65 per il Teleriscaldamento), senza che questo importo sia risultato da alcuna gara pubblica e senza alcun controllo di merito,quasi che a spendere di più ci sia qualcuno che ci guadagna (e non certo la collettività) ….
7. Il TVC sarà soggetto a rigorosi controlli. Su questo punto sorgono seri dubbi. Quando infatti si vede alle conferenze stampa,insieme al Presidente ed all’Assessore all’Ambiente della Provincia, il Direttore Generale dell’ARPA,l’ente deputato ai controlli ambientali (e quindi alle verifiche sulle emissioni del TVC )che rilascia la seguente dichiarazione: “ Il TVC chiude il cerchio . Il ciclo dei rifiuti va gestito in modo completo ed il nuovo impianto servirà a togliere a Parma il disonore di mandare fuori provincia i propri rifiuti ….” francamente non si può che rimanere perplessi. E’ infatti professionalmente adeguato che il responsabile di un organo di controllo,quindi rigorosamente tecnico ed imparziale, possa esprimersi pubblicamente in questi termini ? Ed allo stesso si può legittimamente chiedere: “Sarebbe un onore per Parma bruciare i rifiuti di Reggio Emilia e Piacenza?”.
Mi aspetto che questa volta vi siano risposte congrue, precise e trasparenti che possano fugare i legittimi dubbi. Non è più tollerabile confrontarsi con complici silenzi anche perché è un diritto inalienabile dei cittadini della Provincia di Parma potersi avvalere di dati affidabili e veritieri per formarsi un consapevole convincimento e prendere quindi la decisione corretta.

PIETRO DE ANGELIS

Fonte: http://www.parmadaily.it/Notizie/Dettaglio.aspx?pda=CTT&pdi=38750

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