I Vigili del Fuoco italiani incrociano le braccia

I Vigili del Fuoco, aderenti al sindacato autonomo CO.NA.PO., mercoledì scorso sono scesi in piazza a Roma e hanno incrociato le braccia per 4 ore in tutta Italia, pur garantendo il servizio di Soccorso Tecnico Urgente. Anche da Parma è partita una delegazione di circa 30 pompieri per partecipare alla manifestazione romana.

Da anni i Vigili del Fuoco denunciano carenze strutturali e di organico quasi in silenzio e adesso hanno deciso di alzare la voce. Il corteo, composto da circa 2000 pompieri rigorosamente in divisa, si è snodato dalla piazza antistante la Bocca della Verità a Piazza Navona, a due passi dal Senato.

L’inserimento del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nel comparto sicurezza (Lg 121/81) con i relativi benefici economici e pensionistici equiparandoli a tutte le forze di pubblica sicurezza; i pagamenti degli arretrati per straordinari e indennità di soccorso (non sono ancora stati pagati gli stipendi relativi all’emergenza legata al terremoto in Abruzzo) e incrementare le assunzioni attraverso la stabilizzazione dei precari (già formati e con esperienza) sono alcune delle richieste del sindacato.

Alla protesta hanno aderito anche Dirstat Vvf, Sindir, Ugl Vvf, Usppi e anche SAPPE della Polizia Penitenziarie, SAPAF del Corpo Forestale dello Stato, e i sindacati di polizia SAP e COISP il cui segretario Franco Maccari, in una nota, afferma che “il Governo, seguendo le linee di quello che appare ormai un disegno ben preciso, continua a penalizzare tutti coloro che, con qualunque divisa, sono preposti alla tutela della Sicurezza del Paese. Difendere i diritti degli uomini in divisa – siano essi poliziotti, carabinieri, finanzieri o vigili del fuoco – non significa sostenere le rivendicazioni di semplici categorie di lavoratori, ma significa difendere tutti cittadini, tutelare le fondamenta della convivenza civile in uno stato di diritto. Le divise pugnalate alle spalle rappresentano il tradimento della cattiva politica nei confronti dei cittadini”.

Il Segretario Generale del CONAPO, il CS Antonio Brizzi del Comando di La Spezia, spiega che la manifestazione non è stata organizzata per chiedere privilegi ma semplicemente lo stesso trattamento economico e pensionistico degli altri corpi dello Stato.

“Resta poi da risolvere – conclude il CS Brizzi – il problema del dilagare del precariato nei Vigili del Fuoco che ha assunto proporzioni esagerate con spese ingenti che potrebbero invece servire per assunzioni in pianta stabile, ed il problema della riforma del volontariato dei vigili del fuoco, con la separazione dei volontari dai precari e l’assunzione da parte delle regioni dei costi del volontariato, nell’ottica del federalismo fiscale”.

Il prossimo appuntamento sarà il 27 Novembre, sempre a Roma, con la manifestazione di protesta dei precari dei Vigili del Fuoco.

Enrico Arillo

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2 risposte a I Vigili del Fuoco italiani incrociano le braccia

  1. draco ha detto:

    Desidero informare tutto il popolo viola che i sindacati di categoria VVF da anni combattono la componente volontaria del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco per interessi estranei al soccorso e con una propaganda diffamatoria e ignobile. Invito tutti a prendere contatto di persona con i vigili volontari dei distaccamenti per conoscere loro e la loro secolare attività a favore delle proprie comunità.
    Informo anche che tale inziativa ha impedito negli ultimi venti anni la crescita di un efficiente e moderno sistema di soccorso pubblico capillare nel territorio italiano, costringendo il volontariato ad operare in organizzazioni esterne al Corpo, come la Protezione Civile, con dispersione di risorse e conflitti operativi tutt’altro che assestati. Nei paesi civili del mondo (e nella regione Trentino Alto Adige) i vigili volontari costituiscono il 90% del personale vigilfuoco, mentre in Italia solo il 10%.

    http://www.anvvfv.org/

    • Purtroppo al nostro interno ci sono molti vigili volontari (come il sottoscritto) e quindi sappiamo bene la situazione.

      C’è da dire che ultimamente sembra muoversi qualcosa in nostro vantaggio… speriamo bene…

      a presto
      Enrico Arillo

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