Libera e il Parco dello Stirone

-di Libera Parma-

L’area Millepioppi, Libera e il Parco dello Stirone

Difesa dell’ambiente e difesa della legalità

Un bene confiscato – L’area “Millepioppi” è costituita da un ampio podere agricolo (due edifici e terreni annessi) che l’Agenzia del Demanio – Direzione centrale area operativa, Direzione beni sequestrati e confiscati, ha trasferito al Comune di Salsomaggiore Terme con provvedimento n. 24598 del 19 agosto 2002.

Il trasferimento è avvenuto in applicazione di una precedente sentenza della Pretura di Piacenza che nel 1998 aveva disposto il sequestro del podere ai precedenti proprietari, ai sensi dell’art. 2-ter della legge 575/1965, introdotto con la legge 646/1982, che risultavano coinvolti, per quanto è stato possibile sapere attraverso la stampa locale, in un giro di usura.

L’area, localizzata all’interno del Parco Fluviale Regionale dello Stirone, comprende due fabbricati e un ampio terreno agricolo: il fabbricato principale è costituito da due livelli più un sottotetto praticabile, mentre il fabbricato accessorio era adibito a pollaio. Al Catasto il podere risulta essere così classificato: Comune di Salsomaggiore Terme, F. 3 mapp. 72 (edifici) e F. 3 mappali 5, 6, 7, 8, 42, 47 e 48 per complessivi ha. 9.72.36 (terreno agricolo).

Che fare? – Il Parco dello Stirone ha proposto al Comune di Salsomaggiore Terme di destinare l’area “Millepioppi” ad attività legate all’area protetta e in particolare a strutture per una migliore organizzazione logistica degli uffici, per lo svolgimento di iniziative didattiche e culturali, per la realizzazione di un vivaio o di strutture per la riabilitazione della fauna selvatica.

Il Comune ha accettato il suggerimento del Parco e con deliberazione consiliare n. 97 del 13 novembre 2002 ha individuato come destinazione finale del podere le attività proposte del Parco dello Stirone, che si configurano a tutti gli effetti come finalità sociali, in quanto l’operato di un’area protetta per la conservazione della Natura, per la diffusione della cultura ambientale e per la salvaguardia del patrimonio geo-paleontologico, floristico e faunistico costituisce un’azione di rilevante interesse per tutto il territorio.

Con queste motivazioni il Comune, con deliberazione di Giunta n. 104 del 6 maggio 2003, ha concesso in uso a titolo gratuito al Parco Fluviale dello Stirone l’area “Millepioppi” per la durata di 20 anni, con l’impegno, da parte dell’ente di gestione dell’area protetta, di utilizzare il podere nel rispetto delle destinazioni previste.

Un grande “Centro Parco” – Il Parco si è subito attivato e ha individuato nell’area “Millepioppi” la localizzazione ideale per un nuovo “Centro Parco” che unisca tutte le strutture dell’area protetta, attualmente suddivise tra Salsomaggiore (uffici amministrativi) e Scipione Ponte (Centro Visite, Museo naturalistico, Centro Recupero Animali Selvatici).

Il progetto “Millepioppi” prevede dunque la ristrutturazione degli edifici per poter ospitare gli uffici (amministrativi, tecnici, vigilanza), il Museo naturalistico, la Biblioteca naturalistica, una sala riunioni, una sala conferenze, un’aula didattica, un punto informativo e tutte le strutture del Centro Recupero Animali Selvatici “Le Civette” (uffici, area per la riabilitazione, area didattica).

L’area esterna, caratterizzata in gran parte da un interessante “rimboschimento naturale”, ossia un popolamento forestale (ciliegi, querce, noci, olmi…) originatosi spontaneamente su terreni agricoli abbandonati, ospiterà invece strutture per la fruizione e la didattica (sentieri pedonali, aree per l’educazione ambientale, spazi per attività all’aperto).

L’idea di fondo è la creazione di un piccolo mosaico rappresentativo del nostro territorio, comprendente aree boscate (in parte naturali, in parte ricostruite con specie arboree e arbustive autoctone), aree agricole (mantenute secondo i canoni di un’agricoltura a basso impatto sull’ambiente) e aree con specifica funzione di tutela della biodiversità (“Area Farfalle” e “Area Uccelli”, con le piante locali più adatte a favorire la presenza della fauna autoctona).

Cosa si è fatto? – L’attuale precaria situazione dell’economia pubblica, in particolare per quanto riguarda i finanziamenti nel settore dell’ambiente, ha reso purtroppo difficile la realizzazione del progetto nella sua interezza. Il Parco si è comunque impegnato ad avviare i lavori utilizzando i fondi che si sono resi disponibili in questi anni.

L’area “Millepioppi” è stata quindi interessata da interventi di rimboschimento (macchie di vegetazione arborea e arbustiva, siepi e filari), che hanno delimitato nello spazio i differenti usi del podere (settore agricolo, settore della fruizione); sono state già realizzate l'”Area Farfalle” e l'”Area Uccelli”, che saranno prossimamente aperte al pubblico.

L’edificio principale è stato oggetto di consolidamento (fondazioni e copertura), viste le pessime condizioni nelle quali si trovava, essendo disabitato e abbandonato da molti anni. Nei prossimi mesi partiranno i lavori per la ristrutturazione, che entro il 2012 consentiranno, se i finanziamenti arriveranno puntuali, di trasferire tutto il personale del Parco nella nuova sede.

Contemporaneamente, saranno avviati i lavori per la sistemazione della vecchia stalla, che ospiterà la sede del Museo, e del fienile, che diventerà un’ampia sala conferenze.

L’edificio più piccolo è stato invece già trasformato nella nuova sede del CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) “le Civette”: da poche settimane, la struttura è funzionante e già nei prossimi mesi potrà ospitare il pubblico (scuole, visitatori, ma anche residenti), che potranno osservare le voliere con gli animali irrecuperabili, ossia gli uccelli rapaci diurni e notturni che per diversi motivi non è stato possibile restituire alla libertà. La presenza dei tecnici e dei veterinari darà anche la possibilità di ricevere informazioni su questo affascinante lavoro, molto impegnativo (l’impegno è di 365 giorni all’anno!) ma di grande importanza per la tutela del nostro patrimonio naturale. Sarà anche possibile sapere come si può aiutare il CRAS, con il proprio contributo economico o di volontariato.

Il futuro? – Certamente l’obiettivo più importante è il completamento dei lavori della nuova sede, che permetta al Parco dello Stirone di avere una sede unica proprio al centro del proprio territorio, migliorando l’immagine dell’area protetta, ma anche l’efficienza dei propri servizi (la vigilanza, la didattica, la cultura ambientale, la promozione del territorio). Si spera che gli enti locali (Regione, Province di Parma e Piacenza, Comuni), ma anche i privati, possano e vogliano collaborare per la creazione di questa grande struttura che avrà importanti riflessi su tutto il territorio, anche in termini di turismo e di valorizzazione dei prodotti.

Perché un Parco su un bene confiscato? – Questo è un aspetto di enorme importanza, se ci si ferma un attimo a riflettere…

Cosa fa un Parco? Tutela l’ambiente e la salute di tutti!

Contro chi lotta ogni giorno un Parco? Contro l’illegalità in campo ambientale, contro chi viola le leggi per ottenere vantaggi personali…

Chi contesta le aree protette? Chi vorrebbe la libertà di agire senza controlli, chi pretenderebbe il controllo del territorio per fare ciò che vuole…

Sono bastate queste semplici considerazioni, due anni fa, mentre il Parco dello Stirone era oggetto di feroci attacchi (politici, sulla stampa, in tutte le sedi locali) per far capire a chi era oggetto di contestazione solo perché faceva il proprio dovere che tra i principi di un’area protetta e i valori che LIBERA si impegna quotidianamente a promuovere c’è perfetta identità. “Contro ogni forma di illegalità” dice LIBERA, e noi tutti sappiamo quanto sia ampio il giro d’affari che ruota attorno ai crimini ambientali (rifiuti, discariche, commercio abusivo di specie protette, maltrattamento degli animali).

Il futuro per il Parco dello Stirone è anche lavorare insieme a LIBERA, dimostrare che un’area che era frutto di illegalità oggi può essere il terreno dove si svolgono attività per il bene di tutti e a vantaggio della collettività.

Il Parco e LIBERA: perché non vogliamo più sentirci dire l’incredibile frase: “il direttore e i guardiaparco applicano le leggi in maniera troppo rigorosa”!!!

Sergio Tralongo

Direttore del Parco Fluviale Regionale dello Stirone

Fonte: http://www.liberaparma.it/index.php?option=com_content&view=article&id=98%3Alibera-e-il-parco-dello-stirone&catid=12%3Abeni-confiscati&Itemid=17

Questa voce è stata pubblicata in Ambiente, Antimafia, Articoli, I vostri articoli, Le nostre battaglie e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...