“Portiamo in alto l’università”: al Campus di Parma studenti e ricercatori sul tetto per protesta

Vogliono portare l’università “in alto”: l’hanno scritto su uno striscione. E’ per questo che alcuni studenti e ricercatori dell’ateneo di Parma – una quindicina – hanno deciso di protestare contro la riforma Gelmini salendo sul tetto di Matematica al Campus Universitario. Un gesto simbolico, che vuole far riflettere sullo status quo del mondo accademico, e anche coraggioso: i ragazzi hanno infatti deciso di trascorrere l’intera notte all’aperto.

Questa mattina si sono ritrovati con tute da sci e sacchi a pelo e poco dopo mezzogiorno sono saliti sul tetto. Ci sono studenti di Medicina, Scienze Politiche, Economia, Ingegneria, Agraria, Psicologia e ricercatori. Fra gli altri anche la coordinatrice dell’Udu Chiara Cavatorti.  “Saremo qua finché il ddl Gelmini non sarà ritirato alla Camera – ha detto -. Non è vero che siamo strumentalizzati e a favore dei baroni come ha detto il ministro. La riforma dell’università va fatta, ma non con i tagli”.
“Questa riforma piace a una parte molto limitata dell’università, ai rettori che diventeranno deus ex machina degli atenei – ha detto Pietro Celada, ricercatore – Dal punto di vista dei ricercatori non risponde all’annoso problema del nostro status giuridico. Da dieci anni, oltre a fare ricerca, abbiamo un ruolo di docenti e il ddl ci farà restare in un limbo, con un ruolo ad esaurimento con nessuna prospettiva di carriera”. Sul posto, a sostegno della protesta, anche qualche docente, la segretaria della Cgil Patrizia Maestri e Simone Saccani di Cgil Scuola. “E’ una cosa insopportabile che in questo Paese i lavoratori che chiedono diritti devono salire sul tetto”, ha detto Patrizia Maestri.

CORTEI E OCCUPAZIONI IN TUTTA ITALIA – Dopo il blitz di ieri al Senato, con due manifestanti arrestati e 27 denunciati, questa mattina a Palermo gli studenti hanno bloccato l’ingresso del porto e la stazione centrale della città.  A Torino, invece, continuano le occupazioni delle sedi universitarie e i cortei di protesta degli studenti dei licei.  Alta tensione a Firenze, con una carica di alleggerimento della polizia ed un ferito tra gli studenti. A Milano studenti nell’Agenzia delle entrate. A Cagliari, protesta sui tetti.

GELMINI “FORMA DI PROTESTA INACCETTABILE” – : «Ho sempre rispettato le proteste ma la forma che hanno assunto quelle di ieri è totalmente inaccettabile»: lo ha detto il Ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini, intervenendo a Mattino Cinque.
«Assaltare il Senato, fare in modo che ci siano tafferugli in diverse università, in diverse città, non credo che sia un modo corretto e propositivo di esprimere una posizione sull’università». Il ministro ha poi invitato a non fare confusione con le contestazioni che in questi giorni si stanno registrando da parte degli studenti nel Regno Unito. «Lì – ha spiegato – protestano per un aumento delle tasse. Qui il governo lavora per evitare un incremento delle tasse, ma anche il collasso del sistema, perchè oggi molte università hanno i conti in disordine e se non interveniamo in maniera forte e risoluta non sarà il governo a commissariare alcuni atenei, ma saranno le banche». Dopo aver citato a questo proposito il caso dell’università di Siena, il Ministro ha aggiunto: «Di fronte a questi problemi mi aspetterei studenti desiderosi di poter accedere a un buon sistema universitario e soprattutto – ha concluso – un’opposizione responsabile che non sale sui tetti, ma in Parlamento ed esprime le sue posizioni». «La saldatura tra baroni e una parte degli studenti è l’elemento più anomalo della protesta», ha poi sottolineato. Secondo il Ministro a non volere il cambiamento sono coloro che «hanno posizioni consolidate dentro l’università e quindi non vedono di buon occhio una legge che introduce la trasparenza nei concorsi e che si batte per eliminare parentopoli». «Evidentemente – ha concluso il Ministro – chi non vuole il cambiamento riesce a strumentalizzare anche gli studenti».

Fonte: http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/1/64731/Portiamo_in_alto_luniversit%C3%A0:_studenti_sul_tetto_per_protesta_.html

Fotografie di: Unione degli Universitari di Parma

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