“I contestatori a Napoli? Io alla loro età pensavo a fare la corte alle ragazze…”.

-di Marco Bracconi-

Così Silvio Berlusconi risponde a chi gli chiede conto delle proteste giovanili che lo hanno accolto anche a Napoli, dove è tornato per occuparsi di rifiuti.
Si dirà che è la solita battuta, perfino meno peggio delle bestemmie, delle barzellette sui gay o sulla Bindi.
E invece è la peggiore. Perché in quelle poche parole c’è tutta la sua idea della politica e del rapporto tra questa e la società.

In Italia c’è un presidente del Consiglio che dice ai giovani di pensare a “divertirsi”, magari in locali simil- Bilionnaire o davanti al Grande Fratello, e di lasciar perdere la politica. Un premier che, col sorrisone maliardo di chi la sa lunga, invita chi ha in mano il futuro del Paese a dimettersi da cittadino.
E’ più di una bestemmia, più di una ossessiose sessuale e sessista.

Questo modo di pensare è la celebrazione della morte della politica. Vale a dire, per un politico, il segno più evidente del proprio declino.
(P.S. I contestatori sono anche di sesso femminile. A quelle il premier cosa consiglia?)

Fonte: http://bracconi.blogautore.repubblica.it/?ref=HROBA-2

Questa voce è stata pubblicata in Articoli, Dimissioni Berlusconi, I vostri articoli, Le nostre battaglie e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...