Inceneritore Albano: VINTO il ricorso al TAR del Lazio

Come potete leggere nel comunicato che segue, il TAR del Lazio ha sospeso la costruzione dell’inceneritore di Albano, ora tutti gli abitanti nel raggio di trenta chilometri dal luogo in cui sarebbe sorto l’inceneritore possono tirare, almeno per il momento un sospiro di sollievo. È una vittoria dei comitati di cittadini, delle associazioni ambientaliste e del lavoro tecnico per preparare il ricorso perché il TAR, chi vuole leggere la sentenza può andare sul sito indicato, ha potuto prendere una decisione sulle base di contestazioni molto documentate. Il ricorso era firmato da quasi tutti i comuni del circondario.

Inizio messaggio inoltrato:

L‘inceneritore di Albano Laziale e’ stato bocciato dal TAR del Lazio.
Di seguito riporto la parte finale della sentenza:
Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio, sede di Roma, sez. I^, definitivamente pronunciando sul ricorso e i motivi aggiunti di cui in epigrafe, così provvede:
1) accoglie il ricorso principale;
2) accoglie i motivi aggiunti al ricorso n. 132/2009 depositati in data 7 aprile 2009, limitatamente all’impugnativa dell’ordinanza del Presidente della Regione Lazio in data 22.10.2008 e li dichiara inammissibili e infondati per il resto ;
3) accoglie i motivi aggiunti depositati il 4.12.2009;
5) annulla, per l’effetto, nei sensi di cui in motivazione, la valutazione di impatto ambientale, prot. n. 177177 dell’ 8.10.2008, l’autorizzazione integrata ambientale, prot. n. B3694 del 13.8.2009, l’ordinanza del Presidente della Regione Lazio n. 3 del 22.10.2008.
La costruzione e’ stata fermata.
L’ultima chance del COEMA (Cerroni & company) e’ ricorrere al Consiglio di Stato.
Con la Commissione europea che ci osserva da vicino per i noti fatti della Campania.

In allegato il documento emesso ieri dal Tribunale amministrativo: http://www.noinceneritorealbano.it/index.php?option=com_content&view=article&id=653:sentenza-tar&catid=38:utilita&Itemid=57
Articolo 2 della direttiva 2001/77/CE riguardo le fonti energetiche rinnovabili:

“Ai fini della presente direttiva si intende per fonti energetiche rinnovabili le
fonti non fossili (eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice,
idraulica, biomassa)”.

I RIFIUTI SONO ILLEGALI !

Fonte: http://www.comunistiuniti.it/?p=4606

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