“Stt un dramma per la collettività” – La vicenda raccontata all’Ulivi

-di Marco Severo, parma.repubblica.it

Incontro al liceo con Ivan Cicconi, tra i massimi esperti di infratrutture e lavori pubblici e già consulente del pool di Mani pulite. Titolo del seminario: “Economia e legalità”, con riferimenti diretti alle vicende della holding comunale al centro della bufera politica: “Siamo seduti su una bomba, bene l’azione della magistratura”

Il caso Stt entra a scuola, la cronaca cittadina si fa didattica (LEGGI). Al liceo Ulivi, nel primo pomeriggio, si è parlato del “dramma rappresentato dalla gestione privatistica del denaro pubblico: un modello di azione politico-finanziaria che genera enormi debiti per la collettività”. Dramma. Lo dice e lo ripete Ivan Cicconi, il relatore. Ad ascoltarlo, dalle 14.30, un centinaio fra insegnanti e studenti nell’aula magna dello scientifico. Titolo dell’incontro “Economia e legalità”, terzo appuntamento della rassegna – voluta dall’Ulivi – “Other people’s money”. Ospite del prossimo seminario sarà Sigfrido Ranucci, giornalista di Report. “Un esempio di questo sistema amministrativo – dice a un certo punto Cicconi – lo avete con Stt qui a Parma, dove per fortuna la magistratura si è già attivata“.

Ingegnere, ex capo della segreteria tecnica del ministero del Lavori pubblici e membro del Cda dell’Anas Cicconi divenne negli anni Novanta un riferimento per il pool di Mani pulite. Oggi è tra i massimi esperti di infrastrutture e dei meccanismi di corruzione, di quel frequentatissimo porto delle nebbie in cui politica e finanza si confondono. “Il problema in Italia – dice ai liceali – è che i partiti non sono più rappresentativi, hanno occupato le istituzioni generando un sistema di relazioni non più con la società ma con quei centri di potere che offrono occasioni di colludere e corrompere”. Tesi che torna anche nei saggi, densissimi, scritti da Cicconi: da “La storia del futuro di tangentopoli” a “Le grandi opere del Cavaliere” con prefazione di Marco Travaglio.

E Parma cosa c’entra? “La vostra città – spiega Cicconi – è solo una delle tante le cui amministrazioni hanno puntato sul metodo delle società partecipate, realtà generatrici di un debito occulto che finirà inevitabilmente per pesare sulle nostre tasche“. Non solo. “I vertici di queste srl o di queste spa, migliaia in tutto il Paese, sono spesso nominati senza alcun criterio di trasparenza e di professionalità secondo logiche del tutto svincolate dal principio della rappresentatività democratica“. La casta non è solo quella dei sindaci e delle auto blu, dice inoltre Cicconi: “I manager delle partecipate – spiega l’esperto – si autoassegnano indennità per un valore di milioni di euro”.

Il modello criticato è quello dello “Stato spa” e del project financing, “della privatizzazione dei profitti e della socializzazione delle perdite“. Con il metodo delle concessioni fatte a soggetti privati, in sostituzione del criterio dell’appalto “si è passati – dice Cicconi – nell’ambito delle politiche finanziarie keynesiane rovesciate, che scaricano la competizione verso il basso”. Più semplicemente: “Se il Comune di Parma concede a un privato di costruire la sede unica del Municpio – spiega – poi per 25-30 anni dovrà pagare un canone a quel soggetto privato. Questo meccanismo finisce per creare un debito occulto, che cresce e che un giorno dovremo pagare tutti. Ecco perché dico che siamo seduti su una bomba ed ecco perché parlo di dramma“. Applauso, ragazzi che prendono appunti. Stt esce dalle pagine di cronaca politica e fa scuola. Motivo in più per la professoressa Sonia Pelizer, che modera l’incontro, per controbattere all’attacco del premier Silvio Berlusconi: “La scuola pubblica non inculca nulla – dice l’insegnate – la scuola pubblica offre dei percorsi di formazione”. Anche alle 14.30, anche su economia e legalità.

Fonte: http://parma.repubblica.it/cronaca/2011/03/02/news/stt_un_dramma_per_la_collettivit_la_vicenda_raccontata_all_ulivi-13100268/

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