Giornate della Laicità / 8-20 Aprile 2011

Si può essere indulgenti con l’uomo e le sue debolezze, entusiasti del suo spirito creativo e, nel medesimo tempo, rigorosi quando si debbono misurare i confini del rispetto e della libertà? I laici veri cercano questo difficile equilibrio; il loro senso del molteplice non va mai confuso col culto dell’arbitrio incondizionato ma, al contrario, implica umiltà e disposizione all’autocritica; ciò vale per il presente ma anche per la sensibilità e il metodo con cui essi guardano al passato.

I cinque film della rassegna che qui presentiamo ambirebbero, pur nei limiti di un approccio breve, a proporre una riflessione trasversale, nella coscienza che nessuna conquista di libertà è definitiva.

Tullio Masoni

Organizzazione a cura di: Liberacittadinanza, Popolo Viola di Parma, Udu, Arci, Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti

In collaborazione con Arci e Università di Parma

Con il patrocinio del Comune di Parma e della Provincia di Parma

Ingresso intero € 5
Abbonamento 5 ingressi € 20
Cinema Edison d’essai – Largo 8 marzo, 9 – Parma
Aula dei Filosofi – Via dell’Università 12 – Parma

Venerdi’ 8 aprile
presentazione del libro di Giulio Giorello “Senza Dio. Del buon uso dell’ateismo”
ore 21,00 Aula dei Filosofi – Via dell’Università 12

Giulio Giorelllo – Filosofo, matematico e epistemologo. Ricopre la cattedra di Filosofia della scienza (che fu del suo mentore Ludovico Geymonat) all’Università degli Studi di Milano. Dirige la collana Scienza e idee della Raffaello Cortina Editore e collabora come elzevirista alle pagine culturali del Corriere della Sera. Tra le sue pubblicazioni recenti Lussuria e Senza Dio. Del buon uso dell’ateismo (2010)

Martedì 12 aprile
Proiezione del film: L’ora di religione
ore 21,15 Cinema Edison, Largo 8 Marzo 9 – Parma

L’ora di religione di Marco Bellocchio (2002), guarda ai “ritorni” di esteriore confessionalità in Italia sotto il pontificato di Giovanni Paolo II, per indurre a una coraggiosa e perfino provocatoria critica del senso comune. Nella sua tormentata e diseguale vicenda artistica il cineasta piacentino non ha mai coltivato l’illusione di un risolutivo superamento della devozione e dei suoi vizi.

Mercoledì 13 aprile
Proiezione del film: Lourdes
ore 21,15 Cinema Edison, Largo 8 Marzo 9 – Parma

Jessica Hausner con Lourdes (2009) compie un’esperienza affine a quella di tanti che hanno voluto interrogare il fenomeno di massa succeduto alle “apparizioni” e ai “miracoli” senza pregiudizi o positivistica baldanza; basti ricordare il romanzosaggio scritto da Emile Zola o il libro, poco conosciuto in verità, del nostro Mario Soldati.

Giovedì 14 aprile
Proiezione del film: Kadosh
ore 21,15 Cinema Edison, Largo 8 Marzo 9 – Parma

L’autore israeliano più famoso, Amos Gitaï, combatte con Kadosh (1999) una battaglia etico-culturale tutta interna allo stato ebraico e alle sue inesauste tensioni ma, al tempo stesso, proietta la polemica sulle costanti universali del fondamentalismo. In altre parole invita a guardare oltre l’esclusivo timore verso l’islam fanatico così come, pur muovendosi dal versante “democratico”, Stanley Kubrick, aveva fatto col sistema militare (somigliante a ogni latitudine) o la “guerra fredda”.

Martedì 19 aprile
Proiezione del film: Il destino
ore 21,15 Cinema Edison, Largo 8 Marzo 9 – Parma

Il destino di Youssef Shanine (1997), e Agorà di Alejandro Amenábar (2009) invitano a un lungo ma non ozioso o “pittoresco” percorso nella storia; il primo riproponendo la
figura e l’opera magistrale del filosofo arabo Averroè, ben conosciuto da Dante, ma troppo libertario e pericoloso per il potere dei califfi, il secondo, affiancandosi a ricerche avviate negli ultimi anni, racconta di Ipazia, la studiosa neoplatonica figlia del matematico Teone, la cui tragica sorte fu legata alle persecuzioni ebraiche e cristiane scatenate ad Alessandria nel IV secolo dopo Cristo.

Mercoledì 20 aprile
Proiezione del film: Agorà
ore 21,15 Cinema Edison, Largo 8 Marzo 9 – Parma

Il destino di Youssef Shanine (1997), e Agorà di Alejandro Amenábar (2009) invitano a un lungo ma non ozioso o “pittoresco” percorso nella storia; il primo riproponendo la
figura e l’opera magistrale del filosofo arabo Averroè, ben conosciuto da Dante, ma troppo libertario e pericoloso per il potere dei califfi, il secondo, affiancandosi a ricerche avviate negli ultimi anni, racconta di Ipazia, la studiosa neoplatonica figlia del matematico Teone, la cui tragica sorte fu legata alle persecuzioni ebraiche e cristiane scatenate ad Alessandria nel IV secolo dopo Cristo.

Per maggiori informazioni: https://popoloviolaparma.wordpress.com/appuntamenti2/giornate-della-laicita-2011-parma-8-20-aprile/

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