L’ora di religione (12 Aprile)

Giornate della Laicità 2011 / Parma, 8-20 Aprile

Home EventoProgramma completo
Presentazione del libro di Giulio Giorello (8 Aprile)L’ora di religione (12 Aprile)
Lourdes (13 Aprile)Kadosh (14 Aprile)Il destino (19 Aprile)Agorà (20 Aprile)

L’ora di religione di Marco Bellocchio (2002), guarda ai “ritorni” di esteriore confessionalità in Italia sotto il pontificato di Giovanni Paolo II, per indurre a una coraggiosa e perfino provocatoria critica del senso comune.
Nella sua tormentata e diseguale vicenda artistica il cineasta piacentino non ha mai coltivato l’illusione di un risolutivo superamento della devozione
e dei suoi vizi.

************************************

Scheda del fim

Regia: Marco Bellocchio, Soggetto e sceneggiatura Marco Bellocchio;

Fotografia: Pasquale Mari; Prodotto: Film Albatros – Rai Cinema.

Italia, 2002 – Col. 102’

Interpreti: Sergio Castellitto, Piera Degli Esposti, Jacqueline Lustig,
Chiara Conti, Alberto Mondini, Gigio Alberti.

Fin dai tempi del suo esordio, nel 1965 con “I pugni in tasca”, Marco Bellocchio ci ha abituato a ricevere di tanto in tanto qualche “pugno nello stomaco” che non può lasciare indifferenti.

Anche “L’ora di religione” si innesta in questo filone con una storia dalla drammaticità evidente ma contenuta e che alla fine lascia un sapore amaro di sgomento.

Il grottesco ritratto dei personaggi che a vario titolo ruotano intorno alla vicenda ne è la dimostrazione evidente: sono situazioni e incontri che riflettono una umanità gretta e desolata, fondata su principi che non esistono o che sconfinano nell’ipocrisia.

La notizia della pratica di beatificazione della madre uccisa da uno dei figli, richiuso poi in manicomio, viene percepita dal protagonista, laico e ateo, come un colpo basso, una realtà che tutti conoscevano da tempo, lui escluso. All’improvviso è travolto da atteggiamenti, parole e
fatti che non sente suoi e che anzi gli fanno violenza. In poco tempo ne esce una situazione famigliare poco dignitosa e insopportabile. Tutti si attivano per sostenere nel migliore dei modi le prove di santità richieste dalla Chiesa, per preparare un radioso futuro fatto di foto, santini e gigantografie della morta (dopo tutto “una santa in casa fa comodo”). Il prestigio, il guadagno
economico, la visibilità sono gli unici obiettivi perseguiti da persone dalla religiosità posticcia e interessata che la morale laica del protagonista non riesce a sopportare.

L’ora di religione è senza dubbio un film pungente, crudele senza essere cattivo, fuori da ogni retorica, capace di muoversi con delicatezza per le architetture di Roma, di mostrare con rigore la grigia atmosfera delle stanze vaticane e di indagare le persone attraverso la coscienza del
protagonista con un’analisi che si rivela sempre accurata ed impietosa.
È senza dubbio un piacere ritrovare un autore in grado di proporre un’opera sulla quale valga la pena di spendere qualche parola, di chiedersi il perché delle così acute punte di ipocrisia che può raggiungere l’animo umano.

e.p.

Ingresso intero € 5
Abbonamento 5 ingressi € 20
Ore 21.15 presso il Cinema Edison d’essai – Largo 8 marzo, 9 – Parma

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...