Una Giustizia indipendente ed uguale per tutti

Art. 101  della Costituzione Italiana
La giustizia è amministrata in nome del popolo. I giudici sono soggetti soltanto alla legge.
Art. 104 della Costituzione Italiana
La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere. Il Consiglio superiore della magistratura è presieduto dal Presidente della Repubblica. Ne fanno parte di diritto il primo presidente e il procuratore generale della Corte di cassazione. Gli altri componenti sono eletti per due terzi da tutti i magistrati ordinari tra gli appartenenti alle varie categorie, e per un terzo dal Parlamento in seduta comune tra professori ordinari di università in materie giuridiche ed avvocati dopo quindici anni di esercizio. Il Consiglio elegge un vice presidente fra i componenti designati dal Parlamento. I membri elettivi del Consiglio durano in carica quattro anni e non sono immediatamente rieleggibili. Non possono, finché sono in carica, essere iscritti negli albi professionali, né far parte del Parlamento o di un Consiglio regionale.
Art. 107 della Costituzione Italiana
I magistrati sono inamovibili. Non possono essere dispensati o sospesi dal servizio né destinati ad altre sedi o funzioni se non in seguito a decisione del Consiglio superiore della magistratura, adottata o per i motivi e con le garanzie di difesa stabilite dall’ordinamento giudiziario o con il loro consenso. Il Ministro della giustizia ha facoltà di promuovere l’azione disciplinare. I magistrati si distinguono fra loro soltanto per diversità di funzioni. Il pubblico ministero gode delle garanzie stabilite nei suoi riguardi dalle norme sull’ordinamento giudiziario.
Art. 112 della Costituzione Italiana
Il pubblico ministero ha l’obbligo di esercitare l’azione penale.

Il Governo Berlusconi in questi ultimi mesi sta velocizzando il processo di riforma della Giustizia. Riforma che non vuol dire una Giustizia migliore ma significa porgli un freno, bloccarla.

Sono state messe in vigore e altre sono state proposte in parlamento svariate leggi in quel senso.

– Lo scudo fiscale che ha permesso (tramite anonimato e l’amnistia sui capitali scudati) il riciclaggio di stato di denaro sporco.

– Processo breve che avrebbe ammazzato e bloccato tutti i più grossi processi Italiani (Parmalat, Cirio, Clinica Santa Rita, Processo Mills, Processo Mondadori, etc.etc.)

– Il DDL sulle intercettazioni che mina completamente il funzionamento della Giustizia, impedendo sul nascere moltissime indagini:

– per il limite dell’ascolto a 75 giorni (Alcune indagini a causa della complessità richiedono molti anni di intercettazioni per avere un quadro completo e non 2 mesi e mezzo!)
– per la necessità di 3 giudici per autorizzare le intercettazioni (e solo nei capoluoghi)
– perché non è vero che i reati di mafia si lasciano così com’è.  Molte indagini partono da reati “comuni”.
– perché, piaccia o non piaccia, con queste leggi, Riina e Provenzano non sarebbero stati catturate
– perché le microspie si possono piazzare solo se si è già a conoscenza che in quel luogo verrà commesso un delitto
– perché con lo stop alle intercettazioni “a strascico”,  si blocca l’attività investigativa, quando ancora si devono individuare i possibili responsabili
– perché una intercettazione non potrà più essere usata in un altro processo, anche se contiene elementi utili (Se in una intercettazione fatta per un caso di droga vengono fuori elementi per un omicidio questi non potranno essere usati nè per indagare sull’omicidio nè come prova di colpevolezza di omicidio in un processo)
– perché permettere solo i riassunti delle intercettazioni, può essere peggio che non risportare le frasi così come sono (per esempio le risate dei due sciacalli)
La verità è che con questa legge, che dovrebbe tutelare la privacy (in un paese delle mille telecamere, dei dossier Telecom, del Watergate all’italiana con la telefonata Consorte-Fassino), blocca sul nascere le indagini.

– La separazione delle carriere in magistratura

– La volontà di assogettare alla politica il Consiglio Superiore della Magistratura.

etc.etc.

Ed è per tutto questo che noi vigileremo e soprattutto saremo pronti a rispondere ad ogni tentativo di sovvertire questi principi!

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